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La revisione della legge sulla caccia è necessaria e importante

La revisione di una legge risalente a 34 anni fa era necessaria perché la protezione degli animali e della natura non erano specificatamente presenti nella formulazione precedente. Inoltre, le popolazioni di specie protette, in particolare lupi, castori e cigni reali, sono aumentati in modo esponenziale negli ultimi anni. Ciò ha portato all’aumento di conflitti con l’agricoltura, la selvicoltura e la pesca. Le specie protette non verranno però messe in pericolo con la nuova legge. Al contrario la revisione impone chiare misure per la regolazione delle specie protette. In tal modo la protezione della natura e degli animali, così come la loro salute, verranno chiaramente rafforzate.

 

SÌ alla revisione della legge sulla caccia perché …

 

… aumenta la sicurezza per gli animali, i paesaggi e le persone.

Nei Cantoni di montagna si assiste ad un crescente e preoccupante numero di casi di conflitto fra la fauna selvatica, gli animali d’allevamento e l’uomo. Gli agricoltori fanno il possibile per proteggere le loro greggi con pastori, recinzioni e cani da protezione. Tuttavia queste misure non bastano a limitare i danni in maniera soddisfacente. Nel 2018 sono stati ad esempio sbranati 591 animali d’allevamento da grandi predatori (fonte: KORA). Di pari passo con la rapida evoluzione delle specie diventa perciò necessario aggiornare le norme vigenti ed adattarle alla nuova realtà. La revisione della legge sulla caccia permetterà ai Cantoni di regolare anche le specie protette laddove necessario e sempre previa consultazione dell’Ufficio Federale dell’Ambiente. I danni ai proprietari di terreni, foreste o greggi potrebbero in tal modo essere ridotti anche a vantaggio delle specie  edesime. La sicurezza per gli animali, i paesaggi e le persone aumenterebbe significativamente nelle zone agricole e turistiche di montagna. Una legge equilibrata permetterà una convivenza con minori conflitti fra la fauna selvatica e i diversi fruitori della natura.

 

… promuove la biodiversità.

Gli habitat per gli animali selvatici miglioreranno. Riserve per uccelli migratori, zone di protezione e corridoi faunistici verranno maggiormente sostenuti dalla Confederazione grazie a una legge sulla caccia veramente innovativa. In tal modo si rafforzerà la biodiversità e si contribuirà alla protezione del clima e del territorio in maniera duratura.

 

… protegge il paesaggio rurale.

Ripetuti danni da parte della selvaggina impediscono la rigenerazione delle foreste esistenti e lo sviluppo di quelle giovani. Una regolamentazione della fauna selvatica proteggerà le nostre foreste da danni eccessivi. La legge prevede l’obbligo di garantire il ringiovanimento delle foreste, così come la gestione sostenibile delle medesime con specie arboree adatte alle condizioni locali. Grazie alla nuova legge l’agricoltura di montagna e alpestre, potrà continuare le sue attività, contribuendo a mantenere un paesaggio curato, attrattivo e unico per animali ed esseri umani. E’ un dato di fatto che molte specie oggi sulla lista rossa sopravvivono soprattutto grazie al mantenimento e recupero dei loro habitat caratteristici.

 

… permette di salvaguardare le tradizioni.

I contadini, come gli altri attori della scena rurale, mantengono tradizioni antiche quanto l’umanità, costituite da un profondo sapere agricolo e artigiano, rispettoso della natura e degli animali. La revisione della legge sulla caccia implementa obblighi legislativi come i periodici esami di tiro o la ricerca degli animali feriti con cani da traccia. Protezione e benessere degli animali verranno pertanto rafforzati con una legge al passo con i tempi.